Exclusive design. Unique pieces of design.

PLEXIGLAS AS A FORM OF ART

 

 

 

 

 

Gea Cantalupi collabora con architetti e decoratori d'interni, sia realizzando progetti da loro proposti, sia studiando lei stessa i progetti eseguiti in seguito.

 

Potete richiedere lo studio di un progetto oppure mandare i vostri disegni e le richieste di preventivo e tempistiche all'indirizzo mail che trovate nella sezione "contatti".

 

 

 

 

Ci sono progetti che "germinano" con naturalezza dalla materia senza mostrare l'artificiosità del manufatto. E' il caso degli oggetti in plexiglas di Gea Cantalupi. A questa materia artificiale, astratta e incorruttibile, Gea restituisce "naturalità" attraverso un sapiente ricamo di graffiti. 

La storia del suo lavoro, che si modula con sottili variazioni su pure forme geometriche, prende l'avvio dall'osservazione della natura: i rami spogli contemplati dalla vetrata della sua casa in montagna. 

Quell'immagine, colta in una pausa di meditativo silenzio, è diventata il filo conduttore della sua ricerca artistica. Il segno distintivo delle sue creazioni è da cogliere nel contrappunto tra la perfezione, quasi adamantina, del plexiglas e la fragilità dei graffiti che disegnano esili rami frementi ai primi venti autunnali; nel contrasto tra l'artificialità della materia e il naturalismo delle incisioni. 

Nasce così un "bosco trasparente" che ha la magia delle sculture di ghiaccio, inconsistente come un sogno e puro come un diamante. Si tratta di oggetti da contemplare più che da usare: vasi dove infilare un ramo, affinchè la trasparenza non diventi inconsistenza. 

Il secondo capitolo vede un approccio più aggressivo, quasi che Gea intenda superare i limiti di questa materia algida, per dilatarla, quasi si trattasse di una membrana morbida. Ed ecco i pezzi bruciati, a bolle, crepati, che paiono corpi feriti. Infine il regno minerale, dei blocchi irregolari di plexiglas, scolpiti quasi a scalpello, simili a pietre rotolate da antichi crateri. Alle geometrie lievi della prima serie si aggiungono forme piene e corpose: detriti cristallini e magiche pietre filosofali, dallo scintillio di diamante, che rivelano una più consapevole maturità artistica.

Quasi volesse tentare tutte le corde di questa materia, che ha scelto per esprimere la sua sete di sperimentazione, Gea prosegue il racconto modellandola in forma più ridotte. Ed ecco una pioggia di cristalli di ghiaccio: piccoli oggetti, quasi punti luce per dare "splendore" al grigiore quotidiano. Prezzi di serie per offrire magia a prezzi accessibili.

Nel corso di una stagione la collezione monocromatica di Gea Cantalupi si è articolata in una gamma variegata che comprende: il Bosco trasparente, vasi monofore e lampade solcati da leggeri graffiti; corpi feriti, oggetti primordiali bruciati e crepati; Pietre filosofali, forme piene e corpose, quasi detriti rotolati da un ghiacciaio; infine Cristalli di ghiaccio, pezzi di serie, a prezzi accessibili, che paiono lavorati al bulino.

 

- Cristina Morozzi

 

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